Via le auto dalle piazze storiche. La Loggia dice sì

Piazze senz’auto? Sì grazie! (di Stefania Itolli-Brescia per Passione)

Laura Castelletti, 14 gennaio 2011 » inviati speciali, mi piace, mobilità

Una recente indagine di Legambiente sulle isole pedonali introduce interessanti conclusioni sulla vivibilità delle nostre città. Cito testualmente “sono rarissimi i casi in cui le amministrazioni comunali hanno fatto passi indietro sulle pedonalizzazioni, mentre (pur se lentamente) le superficie destinate a chi cammina continuano a crescere anno dopo anno”. A Brescia la strada intrapresa appare diversa. Secondo i dati l’estensione media delle zone dedicate ai pedoni sui 92 capoluoghi di provincia monitorati è di 34 metri quadrati ogni 100 abitanti, Brescia si posiziona settantaseiesima con 8 mq/100 ab. Il confronto con le vicine province di Mantova e Cremona è scoraggiante, rispettivamente 93 e 126 mq/100ab.

Alberto Fiorillo, responsabile mobilità e aree urbane di Legambiente, da noi interpellato ha così commentato “A Brescia sono state fatte scelte in controtendenza, riaprendo alle auto zone in cui prima erano presenti limiti per l’accesso e la circolazione, per esempio corso Garibaldi o piazza Paolo VI. Si tratta di decisioni che finiscono col penalizzare i cittadini, costretti nuovamente allo slalom tra le automobili, e che recano un brutto colpo all’immagine della città, che trasforma alcuni spazi pieni di storia, fascino e suggestioni in garage di lusso. Negli ultimi tempi, però, sembra che alcuni partiti che governano la città abbiano compreso l’errore. L’augurio è che presto si possa tornare a passeggiare in centro senza l’assillo di lamiere, tubi di scappamento, clacson. Anche perché, se ben progettata e ben inserita nel contesto urbano, un’isola pedonale produce effetti positivi nell’immediato e sul lungo periodo.

Da subito c’è una riduzione dei livelli di smog e rumore accompagnato da una crescita del numero di utenti del trasporto pubblico. Contestualmente c’è una miglior tutela di monumenti e patrimonio storicoartistico, una valorizzazione turistica, un generale aumento della vivibilità e della sicurezza: come dimostrano alcune analisi realizzate nei paesi anglosassoni le pedestrian zone, particolarmente affollate e dunque soggette a una sorta di sorveglianza naturale, funzionano da deterrenti contro la microcriminalità. Scontato è poi il miglioramento della sicurezza stradale, tema particolarmente importante nei centri urbani dal momento che è qui che si verifica il maggior numero di incidenti (più di tre quarti del totale), con 1.892 morti nel 2009. Infine, come segnala un vecchio studio di Legambiente e Confcommercio, c’è una notevole rivalutazione del mercato immobiliare e l’innalzamento del volume d’affari delle attività commerciali non inferiore al 20%”.

La denuncia sulla “sovrappopolazione” di auto parcheggiate nelle nostre storiche piazze del centro arriva da più parti. Una situazione che compromette la sopravvivenza culturale e sociale di una città ricchissima di storia e di arte, e una sconfitta nella battaglia contro lo smog che puntuale ogni anno torna a minacciare la salute di tutti.

L’emergenza polveri sottili è dietro l’angolo e si appresta a coglierci ancora una volta impreparati. La stazione di rilevamento del Broletto continua a registrare superamenti dei valori limite di PM10, a fine dicembre ne registra oltre 90. Il tanto declamato tavolo di lavoro sulla qualità dell’aria, annunciato il 2 febbraio scorso dall’Amministrazione, non ha prodotto ancora alcun risultato. In città e provincia sul fronte della mobilità sostenibile le alternative all’auto privata sono insufficienti ed evidentemente inadeguate. Infatti, il 76% dei bresciani continua a spostarsi con auto propria, contro il 68% della media regionale, solo lo 0,7% utilizza il treno (media regionale 3%) e il 5,3% l’autobus (media regionale 9,8).

Cominciamo allora a cambiare partendo dal cuore della città. Tra le priorità dell’assessorato ai lavori pubblici c’è la pedonalizzazione di P.zza Duomo, P.zza Loggia e P.zza Vittoria. I tempi di realizzazione non sono chiari. Nel frattempo in molti si aspettano che, con un gesto di lungimiranza, si aggiungano anche il Broletto, P.za Rovetta, P.za del Mercato e P.za Tebaldo Brusato ripristinando le Zone Traffico Limitato (ZTL) 24 ore su 24, mettendo mano al piano sosta e alle tariffe dei parcheggi.

La bellezza di questi luoghi rappresenta un patrimonio ereditato dal passato che abbiamo il dovere di trasmettere integro alle generazioni future. L’obiettivo dovrebbe essere quello di fare politiche di salvaguardia e di riqualificazione mirate, integrando piani di sviluppo sostenibile e rispettosi dell’ambiente con l’accessibilità e il potenziamento di un’alta qualità dei servizi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...